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LA COSTA TIRRENICA |
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| Oggi, come ieri, l'ospitalità calabra è immutata. Il valore turistico della regione è anche in questo. Le sue coste, nei secoli porti d'approdo per le più diverse culture, sono oggi il fiore all'occhiello di una terra che può vantare luoghi di eccezionale interesse turistico balneare. A cominciare dal Tirreno, che subito si arricchisce di un'isola escavata e disegnata di grotte:l'isola di Dino. Eppoi, in sequenza, S.Nicola Arcella, Scalea, Cirella, Diamante, Paola e Amantea. Più a sud, a mezza via fra il golfo di S.Eufemia e il Golfo di Gioia Tauro, la bella Pizzo, Vibo e la solenne Tropea, meta obbligata del turismo internazionale, già descritta nel 1778 da un famoso viaggiatore, l'inglese Henry Swinburn, come "La città che sorge in una posizione stupenda, sul ciglio di un'alta rupe a picco sul mare....". Poi c'è Capo Vaticano, il Promontorio dai dirupi fantastici che sprofondano nel blu in un groviglio di fiordi, insenature, cale e scogli, in grado di offrire insediamenti turistici di prim'ordine. La variegata orografia della costa Tirrenica si esalta ancor più di colori in provincia di Reggio Calabria, lungo tutta la Costa Viola: ed ecco Palmi, Bagnara e Scilla, l'impavida rupe, che emerge dall'onda e fa rivivere il canto di Omero. A ridosso, c'è la grande parata delle case di Chianalea, il borgo marinaro simbolo di un sistema umano che è un tutt'uno col suo mare. Qui a Scilla il Monte sovrasta il Mare.
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