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CALABRIA: |
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| Tentare di fornire un'unica chiave di lettura per capire questa regione disomogenea, che non conosce monotonia e condensa tipologie paesaggistiche diverse e diversificate, intrise di storia e di epopee mai sopite, è praticamente cosa impossibile. E' talmente mutevole e contraddittoria, talmente aspra e talmente dolce la Calabria, da avere tante anime quante sono le molteplicità di situazioni che hanno coinvolto, nel contempo, paesaggi e uomini, manufatti, tradizioni e cose.
E' questa disomogeneità territoriale, ambientale e paesaggistica che colpisce della Calabria: sia che la scopra approdando in una delle tante, splendide baie raggiungibili solo via mare, sia che ci si lasci inghiottire dalle sue foreste immense, o ci si avventuri ad esplorare i contrafforti ionici. Colpisce per la sua insospettata verginità. Una verginità sublimata e non contraddetta dalla presenza di antichi borghi arroccati nell'entroterra e di paesini che si proiettano nel mare. Colpisce, di questa regione molto sognata e poco conosciuta, la straordinaria ricchezza morfologica: in Calabria c'è tutto, il mare tersissimo e primordiale e la caletta con la sabbia purissima e dorata; il massiccio solenne, il Pollino, che conserva intatte specie boschive uniche al mondo; la montagna generosa e ospitale, in Sila; l'Aspromonte selvaggio e la campagna feconda. Non è poco, e non è tutto! La Calabria è un luogo di culture che si intrecciano, si condividono, si rispettano. E' una terra speciale, che sa ancora offrire ospitalità! E' dimostrato! E' in Calabria che si è realizzato con successo il primo esperimento di grandi emigrazioni. Dalla Magna Grecia fino alla diaspora albanese di Skanderberg, il grande condottiero in fuga con il suo popolo verso le rive calabre, fino alle comunità Valdesi che vi hanno trovato asilo e protezione.
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